Perché le foto sono vietate nella grotta del Pech Merle
La luce e i pigmenti
I dipinti sono rimasti intatti per 29.000 anni al buio. Il manganese e l'ossido di ferro resistono bene, ma tutto ciò che vive su una parete umida, alghe, batteri, ama la luce, ed è questo che ha portato alla chiusura di Lascaux nel 1963. Il Centro di preistoria illumina ogni pannello in modo intermittente, con lampade calibrate, e spegne non appena la guida ha finito. Cento flash per gruppo, sette gruppi al giorno, non rientrano in questo calcolo.
Il flusso
La seconda ragione è più prosaica. 700 visitatori al giorno in gruppi di 25, con orari fissi, in gallerie dove ci si stringe davanti ai pannelli: se ognuno fotografasse, la visita di un’ora ne durerebbe due e il gruppo successivo aspetterebbe sulle scale. Il divieto è anche ciò che rende la visita fluida, come spesso sottolineano le recensioni. Il percorso è descritto in cosa vedere nella grotta.
Cosa facciamo invece
Si osserva. Senza schermo tra sé e la parete, un’ora passa diversamente. Per le immagini, la libreria-boutique ha le opere di Michel Lorblanchet e le mappe dei cavalli punteggiati; è cara, come tutte le boutique dei siti turistici, ma i libri sono buoni. Il sito ufficiale propone una visita virtuale, e il museo Amédée Lemozi si può fotografare senza restrizioni. All’esterno, la valle del Célé e Saint-Cirq-Lapopie bastano a riempire una scheda di memoria.
Domande frequenti
Si possono scattare fotografie senza flash nella grotta?
No. Il divieto riguarda qualsiasi foto e video, con o senza flash. Il telefono rimane in tasca. Non avete quindi bisogno di una macchina fotografica, vedi come vestirsi.
Dove trovare immagini delle pitture?
Alla libreria del Centro di preistoria, nei libri di Michel Lorblanchet, e sulla visita virtuale del sito ufficiale. Il percorso reale è descritto in cosa vedere nella grotta.
Si possono fotografare il museo?
Sì, il museo Amédée Lemozi e l’esterno si possono fotografare liberamente. Solo la grotta è interessata dal divieto.